Mi piace il Dr.House. Sia ben chiaro, io non ho ancora cambiato sponda e la serie non è niente di eccezionale: è ripetitiva all'inverosimile e la fauna di personaggi non è ben assortita e ricca di alchimie come quella di Scrubs, o di Lost, tanto per esternarsi dall'ambiente medico... Però ha il pregio di reggersi quasi totalmente sulla fantastica figura del protagonista. Bastardo, egocentrico, sfacciato, misantropo, amorale, cinico al limite della perversione, insomma, fottutamente cul.
Diciamocelo, chi non vorrebbe vestire i panni del Dr.House? Ok, è un drogato zoppo, ma ha uno stile inimitabile. Quando in età adolescenziale la mamma mi beccava allo specchio mentre mi strizzavo i brufoli, avrei voluto possedere la battuta pronta per poter dire anch'io: "adoro il profumo di pus al mattino...profuma di...vittoria!" Non avrebbe colto sicuramente il riferimento ad Apocalypse Now, ma sarebbe rimasta muta e sconvolta da cotale verve invece di breakkare i miei gioielli con le solite lamentele.
Un'altra dote? La risposta giusta. E' vero, praticamente il 70% dei serial televisivi ha il classico personaggio che ha sempre ragione, o che comunque domina il branco convincendolo della propria supremazia intellettuale. Ah si, lo chiamano "leader"... Nessuno riesce però ad essere convincente come il Dr.House. Quasi ci scordiamo che qualcuno gli ha scritto una sceneggiatura su misura per farlo apparire così figo quando a 5 minuti dalla fine della puntata scopre il male, lo estirpa e ride in faccia al suo team con fare diabolico e beffardo. Per superare gli esami universitari dovevo forse
imbottirmi di Vicodin? Azz, occasione mancata e tempo sprecato... Senza contare che sarei stato un drogato capace di convincere chiunque che la droga funzioni e che la dipendenza sia un beneficio divertente, piuttosto che un doloroso prostrarsi.Il Dr.House e le donne. Altro punto a suo favore. Le tratta come ferraglia limitrofa ad un buco. Sprezzante in continuo, rende la Cuddy un mansueto cagnolino da compagnia e non fatica ad ammaliare la giovane Cameron. Ci giocherella un pò, se la tira come il migliore esemplare di rizzacazzi al maschile, per poi sbeffeggiarla con gusto e rifilargli un bel 2 di picche. E lei? Lei si fa di ecstasy e si fa quello sfigato di Chase. L'ha sconvolta, povera piccola, seminando per l'ennesima volta una scia di droga e distruzione, almeno fino alla prossima puntata. E la ex? La fiamma di tutta una vita? Lo rende troppo vulnerabile, perciò, da vero maschio stiloso, se la scrolla di dosso. Non prima di averla rubata al suo neo-marito neo-paraplegico in una stanza di albergo e di averle fatto perdere nuovamente la testa per lui. Che fascino, diavolo! Non per altro usa un bastone come prolungamento virtuale e strabusato della sua virilità. E chiama le puttane direttamente a casa, probabilmente con la scusa di essere un monco. Birbone...
Gli altri personaggi maschili? Schiacciati, perennemente umiliati. Wilson: gli fornisce il "biscottino" dell'amicizia ed ecco un altro bel cagnolino (anche se nella 3a serie...). Foreman: semplicemente lo rende innocuo con qualche "a cuccia!" di tanto in tanto, fottendosene del razzismo, ovviamente, o sfruttandolo solo per del gioviale sarcasmo. Chase: gli fa credere che... e poi ci sputa su, come ad evidenziare il suo stato di sfigato sempre proteso oltre le sue possibilità.Infine ci sarebbero i pazienti. Con loro gode nel giocare a "Dio e i suoi discepoli", ma anche a "il Chuck Norris della medicina contro gli indifesi virus della società". Del resto se Chuck può minacciare un malvivente brandendo il Dalai Lama, Gregory può curare un paziente iniettandogli 100cc di Buddha. Se il whiskey "on the rocks" di Chuck Norris non è fatto con il ghiaccio ma con i sassi, il Bloody Mary di Gregory è distillato direttamente da un'emocultura.
La conclusione appare quindi ovvia: stimo il Dr.House più di Chuck Norris, di Vincent Price e di Jeeg Robot d'Acciaio. Il fatto che la definiscano fiction è superfluo, credetemi.
